Alcoa, gli operai in attesa della decisione Ue

1' di lettura

Il portavoce di Barroso: risoluzione il prima possibile. Governo e sindacati, nuovo tavolo di trattativa l'8 febbraio. I lavoratori: possiamo solo sperare, non ci è rimasto altro. Oggi le tute blu del gruppo Fiat incrociano le braccia

Sciopero alla Fiat. Gli operai di Mirafiori a SKY TG24: "Abbiamo paura. Siamo a rischio come tutti gli altri"

Resta appesa a un filo la vertenza Alcoa. Dopo una maratona notturna a palazzo Chigi nel tentativo di scongiurare la chiusura degli impianti di Potovesme (Sardegna) e Fusina (Veneto) che la multinazionale americana dell'alluminio non considera più competitivi per l'alto costo dell'energia elettrica, azienda, governo e sindacati hanno deciso di riconvocare un tavolo lunedi 8 febbraio.

Un segnale positivo ai fini della trattativa, che potrebbe salvare posti lavoro, arriva da Bruxelles.
Il portavoce della Commissione Ue conferma infatti che la decisione sul decreto legge energia, che contiene tra l'altro le agevolazioni per le industrie tra cui Alcoa, "sarà presa il prima possibile".
Questo dunque l'impegno preso dal presidente José Manuel Barroso nei confronti del premier Silvio Berlusconi.

Ma la rapidità della decisione dipende, spiegano i servizi antitrust Ue, "anche dalla collaborazione delle autorità italiane che finora hanno solo inviato una copia del decreto e non una notifica vera e propria". E senza notifica, spiegano a Bruxelles, non si potrà avere una decisione. Sempre i servizi della Commissione spiegano che nell'esaminare il nuovo provvedimento saranno utilizzati gli stessi criteri usati per valutare i precedenti aiuti. Aiuti che furono bocciati da Bruxelles e che la Commissione, lo scorso novembre, ha chiesto all'Italia di recuperare.

E alla vigilia della riunione americana dei vertici Alcoa sul futuro degli impianti italiani prevista per l'8 febbraio, il governo, tramite un comunicato, "rinnova l'invito all'azienda a tenere un atteggiamento responsabile, in attesa dell'esame della Commissione europea previsto entro la fine del mese".

Resta dunque alta l'attenzione sul futuro degli stabilimenti. "Tutti i mezzi necessari vanno usati - ha sottolineato Epifani - aspettiamo la decisione dell'azienda altrimenti spetta al governo attuare le misure straordinarie per garantire la continuazione dell'attività" dice ol segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. 

"La vicenda Alcoa ha veramente dell'incredibile. Non si capisce tanta ostinazione da parte dei vertici americani del colosso dell'alluminio nei confronti dei due stabilimenti italiani" sostiene il segretario confederale della Cisl Gianni Baratta.


Guarda anche:


Le immagini delle proteste degli operai dell'Alcoa
La Fiat si ferma. Sciopero di 4 ore negli stabilimenti
Benedetto XVI: "Bisogna tutelare l'occupazione"
Termini Imerese, la Fiat ferma la produzione a tempo indeterminato
Fiat, Scajola: "Sulla Cig decisiona inopportuna
Fiat, Marcegaglia: "No alla difesa di impainti non competitivi
Istat, persi 500 mila posti di lavoro


Leggi tutto