Casapound mette i sigilli alla Fiat

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Blitz dei militanti del centrosociale di estrema destra. Un centinaio di concessionarie della casa automobilistica italiana sono state trovate sigillate con il nastro bianco e rosso e circondate da volantini con la scritta "Prima fallisce e meglio è"

Sigilli alla Fiat. Stamattina un centinaio di concessionarie della casa automobilistica in oltre 40 città italiane, da Torino a Palermo, sono state trovate 'sigillate' con il nastro bianco e rosso, a ricordare una 'scena del crimine', e circondate di striscioni con la scritta 'Fiat odia l'Italia'.
A rivendicare il blitz, messo a segno nella notte in maniera coordinata su tutto il territorio nazionale, è CasaPound Italia che definisca l'iniziativa "un'azione non violenta, un gesto simbolico".

"Prima fallisce, meglio è. Per tutti", è lo slogan che si legge sui volantini lasciati davanti a tutti i punti vendita 'colpiti'. E ancora: "Salviamo i lavoratori e la produzione italiana, non la dirigenza Fiat, incapaci avventurieri che amano il profitto e non l'Italia". CasaPound Italia chiede anche lo stop agli incentivi "per auto prodotte all'estero sfruttando lavoratori stranieri sottopagati" e "incentivi solo per auto prodotte in Italia", mentre, quanto agli stabilimenti di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese, propone che siano "sequestrati, nazionalizzati e affidati a Finmeccanica e Fincantieri". Spiega CasaPound Italia: "La Fiat vive di aiuti pubblici e, nonostante ciò, ha tradito il nostro paese e la nostra gente. Vuole incentivi e soldi dallo Stato, ma poi licenzia e chiude le fabbriche nel nostro Paese per portare la produzione all'estero. Lasciamola fallire".


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