Alcoa, vertice a Palazzo Chigi: "C'è un'evoluzione positiva"

Il presidio dei lavoratori dell'Alcoa davanti a Palazzo Chigi
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Buone notizie dopo l'incontro tra Governo, azienda e sindacati: il sottosegretario Letta chiede di non fermare l'attività in attesa del parere dell'Ue sul disegno di legge per la riduzione dei costi. A Roma però continua la protesta dei lavoratori

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, avrebbe chiesto ad Alcoa di non fermare le attività in attesa del pronunciamento della Commissione europea sul decreto italiano per la riduzione dei costi energetici. E' quanto avrebbe annunciato lo stesso Letta al tavolo in corso a palazzo Chigi. Il governo avrebbe inoltre chiesto all'Europa l'impegno di dare parere entro febbraio e Barroso avrebbe appunto garantito che l'esame inizierà dal 10 febbraio. Nel caso l'Ue dovesse dare qualche indicazione negativa sul testo del provvedimento - avrebbe spiegato Letta - ci sarebbe il tempo per correggere il decreto che è in Parlamento in attesa di conversione: i 60 giorni necessari alla conversione scadono verso il 20 marzo.

Alcoa ha ringraziato il governo per il lavoro svolto. "Apprendiamo che c'è un'evoluzione positiva", avrebbe detto, secondo quanto riferiscono fonti presenti al tavolo a Palazzo Chigi, l'amministratore delegato di Alcoa Italia, Giuseppe Toia, in merito alle rassicurazioni arrivate da Bruxelles.

A Roma però continua il presidio dei lavoratori che chiedono garanzie al Governo e all'azienda. Circa 400 manifestanti hanno raggiunto Roma dalla Sardegna e sono disposti a trascorrere la notte davanti a Palazzo Chigi (GUARDA LE FOTO).

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