Freddo e neve su tutta Italia, valanga sul Gran Sasso

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Nevica su Romagna e Marche, in Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Slavina in Abruzzo: due morti. Per il Cnr temperature basse per due settimane. In Trentino -47° gradi. GUARDA LE PREVISIONI METEO

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Come le previsioni avevano ampiamente annunciato, è arrivato il freddo che ha portato gelo e nevicate al Nord, in alcune regioni del Centro, sulla Sila e in Sardegna. Rinviata per neve a Parma la partita tra la squadra emiliana e i campioni d'Italia dell'Inter; è stato invece riaperto, a Bologna, l'aeroporto Marconi, inizialmente chiuso per neve.

Sono stati ritrovati i corpi dei due escursionisti travolti da una valanga sul Gran Sasso. Erano stati travolti a Campo Imperatore. Le vittime sono Franco Mataloni, romano, di 48 anni e Francesca Laera, 30. La massa di neve - che è caduta abbondante durante la notte - è caduta poco vicino all'albergo di Campo Imperatore, all'altezza dell'osservatorio astronomico. Sono immediatamente scattati i soccorsi della Guardia di Finanza e del Cai e i reparti cinofili delle Fiamme Gialle. A dare l'allarme una terza persona che è riuscita a salvarsi. Sarebbero tre, secondo le informazioni informazioni fornite dal Corpo Forestale, le valanghe che hanno colpito l'Abruzzo oggi. Oltre quella registrata sul Gran Sasso c'e' stata una slavina a Pescasseroli (L'Aquila) che non ha avuto conseguenze, e una a Roccaraso (L'Aquila) che ha causato il ferimento di una persona (la frattura di una clavicola). L'allarme valanghe è alto in tutto l'Appennino centrale. Lo comunica il Corpo forestale dello Stato, che consiglia a tutti gli escursionisti nonche' alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini pubblicati sul sito www.meteomont.org o chiamare il numero di emergenza ambientale 1515. Il fenomeno, spiega il Cfs, è stato favorito dalle deboli ma continue nevicate delle ultime 48 ore unite al forte vento che hanno colpito tutto il Gran Sasso, il gruppo Velino Silente, la Majella, il Terminillo e tutti i gruppi montuosi del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il vento, infatti, non permette alla neve di legare con gli strati già presenti a terra favorendo così il formarsi di blocchi di neve instabili e suscettibili al distacco anche solo con il passaggio di un escursionista.

E i giorni della merla -  il 29, 30 e 31 gennaio - che sono considerati i più freddi dell'anno nel 2010 secondo il Cnr faranno eccezione: le temperature sotto la media stagionale dovrebbero infatti interessare la penisola per almeno due settimane (guarda il servizio).

Nevica su Romagna e Marche, sull'appennino in Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Temporali sulla Sicilia e la Calabria, con nevicate a quote più alte rispetto al resto della Penisola. I venti soffiano forti su tutto il Sud e i mari sono agitati su tutto il bacino meridionale. Così la Protezione civile tratteggia il quadro del maltempo sull'Italia. Le previsioni per lunedi 1 febbraio registrano un ulteriore abbassamento delle temperature, con il rischio di gelate, domenica notte e lunedi mattina, anche in pianura, al Centro-Nord.

Emergenza neve anche per le ferrovie in Emilia-Romagna, dove comunque la circolazione ferroviaria sta funzionando su tutte le linee e, secondo Treniitalia, si registrano ritardi contenuti.

Capitolo Autostrade: chi deve mettersi in viaggio, dovrebbe prima verificare prima le condizioni del tratto austradale che intende percorrere e nel caso munirsi di catene o di pneumatici da neve. Sul sito di Autostrade per l'Italia aggiornamenti in tempo reale.

E' un'altra volta trentino il record italiano del freddo, stavolta con 47 gradi sotto lo zero. Sono stati registrati a Busa di Manna, fra le Pale di San Martino, nel Primiero, il luogo tradizionalmente più freddo della penisola. Si tratta di una depressione tra le rocce, a 2.550 m di quota.

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