Smog a Milano: indagato Filippo Penati

L'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati
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Dopo Roberto Formigoni viene iscritto nel registro degli indagati anche il suo sfidante alla poltrona di governatore della Lombardia. Ma intanto sul tema inquinamento il sindaco Moratti minimizza: non è peggio di altre città.

A Milano continua il dibattito sull'inquinamento e, nel quattordicesimo giorno in cui vengono superati i limiti consentiti anche l'ex presidente della provincia Filippo Penati, ex presidente di Provincia e attuale candidato per la poltrona di governatore, viene iscritto nel registro degli indagati e si affianca così a Roberto Formigoni, Letizia Moratti e l'attuale inquilino di Palazzo Isimbardi Guido Podestà. Anche Penati, come gli altri amministratori locali, è stato iscritto con  l'ipotesi di getto di cose pericolose in luogo pubblico. L'indagine  era nata da un lungo esposto del Codacons. In queste settimane,  intanto, il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina l'indagine insieme al pm Giulio Benedetti, ha ricevuto una serie di  relazioni dai vari enti amministrativi alle quali, oggi, si è  aggiunto lo studio fatto da Paolo Crosignani, medico all'Istituto dei Tumori, sulla mortalità a breve termine a causa dei livelli di inquinamento.

Ma sul tema dell'inquinamento in città interviene direttamente il sindaco Letizia Moratti: "Non c'è più emergenza di quanto non ci sia in altre città italiane". afferma l'inquilino di Palazzo Marino a proposito dei ripetuti allarmi che in questi giorni investono il capoluogo lombardo per quel che riguarda i livelli di inquinamento dell'aria. Il primo cittadino, che anche oggi ha difeso le politiche ambientali adottate dalla sua amministrazione, ricordando in particolare il programma della realizzazione di due nuove linee metropolitane e dell'allungamento delle tre esistenti, ha voluto precisare che l'emergenza smog non riguarda solo il capoluogo lombardo. "In altre città italiane i giorni di sfondamento sono stati superiori ai nostri - ha aggiunto Letizia Moratti - e sarebbe interessante sapere se altre città italiane hanno preso le stesse misure strutturali che abbiamo preso noi".

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