Favara, il giorno del dolore. Città a lutto per i funerali

Un messaggio per Marianna e Chiara lasciato vicino a un mazzo di fiori
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Si sono svolte le esequie in forma privata delle due sorelline morte sabato scorso nel crollo di una palazzina fatiscente. Il sindaco critica l'arcivescovo che si è rifiutato di presiedere la funzione per protestare contro "una tragedia annunciato"

Decine di palloncini bianchi per salutare Chiara Pia e Marianna. Centinaia le persone fuori dalla chiesa a Favara per i funerali delle sorelline, di 14 e 4 anni, morte sabato scorso nel crollo di una palazzina del fatiscente centro storico. Dalle macerie si era miracolosamente salvato il fratellino 12enne Giovanni. Il piccolo centro della provincia di Agrigento si è fermato: scuole ed esercizi commerciali con le saracinesce abbassate hanno reso omaggio a quelle che il sindaco Domenico Russello, che ha proclamato il lutto cittadino, ha definito "le vittime di tutti". Le salme sono state vegliate nella chiesa madre del piccolo centro della provincia di Agrigento, tra la disperazione dei genitori Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello. Le esequie si sono svolte in forma strettamente privata, secondo la volontà della famiglia. L'arcivescovo Francesco Montenegro ha rifiutato di presiedere la funzione per protestare contro "una tragedia annunciata e che si poteva evitare".

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