Favara, l'arcivescovo non celebra i funerali per protesta

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La scelta di non celebrare la funzione per Marianna e Chiara Bellavia, le due sorelline di 14 e 4 anni, morte sabato mattina per il crollo della loro casa, è in polemica contro le istituzioni che non sarebbero state in grado di prevenire la tragedia

L'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro non celebrerà i funerali di Marianna e Chiara Bellavia, le due sorelline di 14 e 4 anni, morte sabato mattina per il crollo della loro casa a Favara.

"Domani mattina, per i funerali, il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna, la piccola Chiara e per i loro genitori Giuseppe e Giuseppina e per il piccolo Giovanni". Queste le parole dell'arcivescovo scritte in una nota per spiegare le ragioni del suo gesto.

"Non è un sottrarmi al mio ruolo di vescovo, di pastore della porzione di popolo che il Signore mi ha affidato, - aggiunge - ma un farmi solidale e vicino alla famiglia Bellavia in questo giorno che è giorno di preghiera e silenzio". 

L'arcivescovo Montenegro già all'indomani dell'alluvione di Giampilieri aveva lanciato l'allarme dissesto idrogeologico nel centro storico di Agrigento ed aveva già avvertito che non avrebbe celebrato i funerali di eventuali vittime di eventi franosi. E in quella occasione aveva scritto al responsabile della Protezione Civile: "Chiedo anche al Signore che non arrivi mai il momento di dovermi rifiutare di celebrare funerali 'previsti' o 'preannunciati', perché quel giorno, se mai dovesse arrivare, il mio posto - da agrigentino - sarà tra la nostra gente a pregare".


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