Processo Eternit, la difesa cita tremila testimoni

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A Torino nuova udienza del maxi-processo alla multinazionale dell'amianto. Gli imputati, i due proprietari della Eternit, devono rispondere di disastro ambientale e omissione dolosa di cautele anti infortunistiche. Duemila morti accertate, mille ammalati

Sono più di tremila in tutto i testimoni che le difese vogliono citare al processo Eternit. Lo si è appreso oggi a Torino prima dell'inizio della seconda udienza della causa che riguarda la catena di morti provocate - per l'accusa - dal contrasto con l'amianto lavorato nei quattro stabilimenti italiani della multinazionale svizzera.

Gli imputati sono il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis De Cartier (rispondono di disastro doloso) ma le richieste di costituzione di parte civile sono quasi quattromila (il conto esatto comunque non è ancora stato fatto).
Sono due società chiamate in causa come responsabili civili ad avere chiesto, in particolare, l'audizione del maggior numero dei testi: si tratta di tutti coloro che avanzano proposte di risarcimento dei danni.

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