Inchiesta diritti tv, indagati Berlusconi e il figlio

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Il pm di Milano contesta approppriazione indebita 34 milioni dollari. Ghedini: accuse incredibili alla vigilia delle regionali. Piersilvio: "Si vuole colpire mio padre"

Chiuse le indagini nell'inchiesta Mediatrade sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi per creare fondi neri. Il pm di Milano contesta l'appropriazione indebita di 34 milioni di dollari. Tra gli altri reati ipotizzati: frode fiscale e riciclaggio.
Una decina gli indagati: fra questi Silvio Berlusconi e il figlio Pier Silvio. Replica Mediaset: "contestazioni assurde, i diritti sono stati acquistati a prezzi di mercato". Per l'avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini si tratta di contestazioni che hanno dell'incredibile.

Secondo il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto "il nucleo giudiziario-politico-editoriale ha aperto ieri ufficialmente la sua campagna elettorale e per non essere ripetitivo ha esteso l'iniziativa anche al figlio Pier Silvio".

E in mattinata Palazzo Chigi ha diffuso una nota contro, si legge, "il malcostume di alcuni quotidiani dell'attribuire al Presidente del Consiglio frasi tra virgolette mai pronunciate sul caso Mediatrade".
Il riferimento è a una frase riportata dal quotidiano la Repubblica in un articolo a firma di Giuseppe D'Avanzo secondo cui il premier avrebbe così commentato la notizia del coinvolgimento nell'inchiesta: è "una persecuzione e, come sempre, prima delle elezioni".

Il comunicato di Palazzo Chigi, inoltre, fa riferimento a ricostruzioni riguardanti il premier Silvio Berlusconi e le prossime elezioni regionali comparse oggi su alcuni quotidiani: "Nel quadro della stampa quotidiana si distingue in particolare 'La Repubblica' con un articolo sulle candidature femminili completamente inventato e privo di ogni riscontro nella realtà".

Il giornale dedica infatti al tema delle elezioni regionali un articolo intitolato 'Il gran ritorno delle veline-candidate, tutte in lista su ordine del Cavaliere'. Quanto all'affare Mediatrade, diversi quotidiani attribuiscono al premier critiche nei confronti dei pm di Milano.

In serata arriva una nota diramata da Piersilvio Berlusconi: "L'inchiesta sui diritti tv dimostra la volontà di colpire mio padre con qualunque pretesto, con accuse odiose", ma confido che emergerà presto l'assoluta estraneità mia, di mio padre e del presidente Fedele Confalonieri"

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