Favara, il papà: meglio se fossi morto io

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E' un uomo distrutto il padre delle due piccole che hanno perso la vita nel crollo della palazzina nell'agrigentino: "Stavamo facendo colazione, quando improvvisamente ci è crollato tutto addosso"

E' disperato Giuseppe Bellavia, padre della ragazzina di 14 anni e della bambina di tre anni, morte nel crollo della palazzina a Favara (Ag). L'uomo, con la testa fasciata, dopo essere stato medicato nel reparto di chirurgia dell'ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento, ha raggiunto i familiari che sono radunati davanti il pronto soccorso. Bellavia racconta: "Ci siamo svegliati ed eravamo tutti in cucina a fare colazione. Mia moglie mi ha detto che sentiva uno strano rumore. Io ho detto a tutti di uscire subito di casa, ma non abbiamo fatto in tempo e ci è crollato tutto sopra".

Una strada che sembra un budello, larga circa tre metri, con file di case, da entrambi i lati; vecchie palazzine a due o tre piani alcune squarciate senza prospetto e con le stanze che si vedono dall'esterno, altre pericolanti. Questa è via del Carmine, a Favara (Ag), dove sono morte Marianna e Chiara Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni schiacciate dalle macerie della propria abitazione, crollata stamattina.
Il padre Giuseppe, la madre Giuseppina e il fratellino di 12 anni Giovanni, si sono salvati.

Via Del Carmine si trova nel centro storico di Favara, comune di poco più di 30 mila abitanti, a circa 10 Km da Agrigento. Nella strada, dov' è crollata la palazzina, vi sono una decina di abitazioni, la maggior parte semi diroccate; solo quattro famiglie vivono in questo vicolo. Il degrado e l'abbandono sono evidenti. La palazzina della famiglia Bellavia da un lato poggiava su un altro edificio, rimasto in piedi.

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