Omicidio di Novara: caccia al movente, forse un debito

Omicidio Novara
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C'è attesa per l'autopsia sul corpo di Ettore Marcoli, l'imprenditore di 35 anni ucciso mentre si trovava nel suo ufficio. Il movente dell'esecuzione resta un mistero, come i responsabili. Gli inquirenti seguono la pista economica

Un delitto ben organizzato, studiato nei minimi particolari, e maturato in ambienti professionali. E' questo, secondo gli investigatori, il contesto in cui è maturato l'omicidio di Ettore Marcoli, l'imprenditore di 35 anni freddato ieri sera da un colpo d'arma da fuoco mentre si trovava nell'ufficio della sua cava, a Romentino. Il movente dell'esecuzione, però, resta ancora un mistero. I carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Novara, hanno passato al setaccio i rapporti della vittima con i suoi dipendenti. Non solo quelli attuali. Le difficoltà in cui l'azienda della sua famiglia, molto nota a Novara, avevano portato alla messa in cassa integrazione di alcuni operai. Una situazione che aveva creato qualche tensione. In un caso, in particolare, si era pure sfiorata la rissa. Troppo poco, però, per fare ulteriori ipotesi. Le piste, dunque, restano tutte aperte: dalla vendetta per uno sgarbo di troppo, magari pure involontario, a una vicenda maturata per le difficoltà economiche dell'azienda. E non si esclude neppure che possa essere stato un omicidio trasversale e che Ettore Marcoli sia stato ucciso per colpire qualcun altro.

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