Foto e ricatti, estorsione da 300 mila euro

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Sono una ventina i casi al centro della nuova indagine aperta dal pm Frank Di Maio sulle foto-ricatto. Due di questi episodi riguarderebbero politici

Un noto personaggio avrebbe pagato 300 mila euro per evitare la pubblicazione di una fotografia imbarazzante. E' uno degli episodi al centro dell'inchiesta avviata dal pm Frank Di Maio che punta a scoprire cosa accade nelle agenzie fotografiche impegnate sul fronte del gossip al di là di Fabrizio Corona.

Bersagli dei ricatti di questa 'Vallettopoli bis' sarebbero stati anche un politico e una persona molto vicina a un politico: nel primo caso, si sarebbe trattato di un'estorsione che lascia poco spazio a dubbi, nel secondo invece il pm sta valutando se ci si trovi dinnanzi a una vicenda solo di malcostume o se rivesta un interesse penale.

L'inchiesta è nata all'inizio del 2008, da un input venuto da un'intercettazione effettuata nel corso di un'inchiesta su traffici di droga, coordinata dallo stesso pm. Nella conversazione intercettata due persone parlavano di un 'ritiro', di quella pratica cioè che porta personaggi immortalati nelle foto a pagare dei soldi per ritirarle dal mercato del gossip.
Per il momento gli indagati sono 4, oltre ai 3 interrogati ieri (Carmen Masi e Max Scarfone della 'PhotoMasi' e Maurizio Sorge della 'Spy One'), anche un terzo fotografo di un'altra agenzia.

Sulla base di quanto finora emerso, diverse persone saranno presto iscritte nel registro degli indagati. Il reato contestato è estorsione.
Fabrizio Corona, sentito due giorni fa dal pm come teste, ha dato dei riscontri a elementi già in mano a Di Maio. Il pm sta cercando di capire se i fotografi abbiano agito per conto delle agenzie o in autonomia.


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