Termini Imerese, altra notte all’addiaccio per gli operai

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Continua la protesta dei lavoratori della Delivery Email, saliti lo scorso martedì sul capannone della fabbrica della Fiat dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento. La ditta si occupa della raccolta dei rifiuti del Lingotto

Hanno trascorso un’altra notte all'addiaccio i 16 lavoratori della Delivery Email, saliti martedì sulla tarda mattinata sul capannone della Fiat di Termini Imerese. Gli operai hanno ricevuto le lettere di licenziamento in seguito alla decisione della Fiat di riassorbire le attività di pulizia dei cassoni per la raccolta dei materiali finora assegnata in appalto e gestita dalla ditta Delivery.

"Siamo ancora qui sotto la pioggia e infreddoliti - dice Tommaso La Bua - ma non intendiamo mollare. C'è anche un nostro collega con l'influenza, ma non siamo intenzionati a scendere fino a quando non avremo certezza di un posto di lavoro". Ieri i familiari degli operai hanno organizzato un sit-in di solidarietà con i manifestanti. I lavoratori si trovano a un'altezza di circa venti metri e hanno dormito in sacchi a pelo per terra.

La situazione, dopo due notti passate sul fabbricato, tra pioggia e freddo, si fa sempre più insostenibile. Un operaio è stato colto da un malore questa mattina poco dopo le 9.30. L'uomo ha accusato un malessere ed è stato assistito da un medico del 118.

E in solidarietà con i lavoratori della Delivery Email le tute blu della Fiat di Termini Imerese incroceranno le braccia per due ore (una al mattino e una al pomeriggio).

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