Inchiesta vip, Corona prosciolto dal gup di Potenza

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Non luogo a procedere per Fabrizio Corona e altri sette nell'ambito del filone rimasto a Potenza dell'inchiesta 'Vallettopoli', avviata nel 2007 dall'allora pm Henry John Woodcock

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Non luogo a procedere per Fabrizio Corona e altri sette indagati nell'ambito del filone rimasto a Potenza dell'inchiesta 'Vallettopoli', avviata nel 2007 dall'allora pm Henry John Woodcock.
Lo ha deciso il gup del capoluogo lucano Luigi Barrella, che ha prosciolto il 'fotografo dei vip' dalle accuse di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e allo sfruttamento della prostituzione contestategli dalla procura. Per altri sei imputati il Gup ha disposto il trasferimento del fascicolo ad altre sedi per incompetenza territoriale.

A Corona la Procura potentina contestava il reato di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e allo sfruttamento della prostituzione. A Potenza, in quanto luogo di prima iscrizione del reato, era infatti rimasta la parte di inchiesta relativa all'associazione per delinquere e altri reati "satelliti": alcuni capi di imputazione del corso delle indagini erano stati trasferite in altre sedi. A Milano, lo scorso 10 dicembre, Corona è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per quattro capi d'imputazione, relativi alle estorsioni e ai tentativi di estorsione nei confronti del calciatore Francesco Coco e Adriano e del motociclista Marco Melandri. Per altre sette persone il gup ha disposto il non luogo a procedere, mentre per altre sei (tra le quali il manager di alcune pornostar, Riccardo Schicchi) ha disposto il trasferimento del fascicolo ad altre sedi per incompetenza territoriale.

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