Terrorismo, nuove Brigate Rosse: arrestate due persone

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I due fermati sono accusati di partecipazione a banda armata. L'operazione è stata condotta dalla sezione antiterrorismo della Digos di Roma in collaborazione con quella di Milano. Uno dei due è Manolo Morlacchi, figlio di uno dei fondatori delle Br

Questa mattina la sezione Antiterrorismo della Digos di Roma, in collaborazione con la Digos di Milano, a seguito di lunghe e complesse indagini, ha arrestato due persone accusate di appartenere alle nuove Brigate Rosse. I due finiti in manette sono Manolo Morlacchi, il figlio 39enne di Piero (uno dei fondatori delle Brigate Rosse che, nel 1972 costituì il primo esecutivo delle Br) e Virgilio Costantino, 34 anni. Entrambi risiedono a Milano.

Gli arresti sono stati eseguiti a Milano da personale dell'Antiterrorismo delle Digos di Roma e Milano, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Roma, Caivano, su richiesta del Pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma diretto dal Procuratore Aggiunto Pietro Saviotti.

I due sono accusati di far parte della associazione terroristico - eversiva, costituita in banda armata, denominata "per il comunismo Brigate Rosse".

Manolo Morlacchie Virgilio Costantino lavoravano in un'agenzia di gestione archivi: Morlacchi con delle funzioni manageriali mentre Virglio come semplice dipendente. Le indagini sono partite dagli arresti effettuati nel giugno scorso tra Roma e Genova che hanno portato al sequestro di armi e all'emissione
di ordinanze di custodia cautelare per diversi appartenenti alle Br.

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