Bari, sequestrati tremila puntatori laser

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Allo stadio come nei pressi dell'aeroporto, i puntatori laser, a Bari, stanno ormai diventando un problema di ordine pubblico. La polizia, pur scontrandosi con un evidente vuoto normativo, sta cercando di fronteggiare il fenomeno

La Polizia di Stato di Bari ha sequestrato oltre 3000 puntatori laser privi di contrassegno CE, molti dei quali di classe superiore a 3 (oltre 5 mW di potenza), per i quali e' vietata la libera vendita, presso rivenditori e grossisti. Nei giorni scorsi è stato registrato un uso indiscriminato di puntatori laser di forte potenza durante incontri ufficiali all'interno dello stadio ''San Nicola'', all'indirizzo dei calciatori nonché dei piloti di aeromobili, con ripercussioni sulle corrette manovre di atterraggio.

A seguito di mirati servizi la Digos della Questura di Bari, in collaborazione con la Polizia Amministrativa, ha individuato i possessori di tali oggetti ai quali ha contestato la violazione del regolamento d'uso dello stadio.

I laser sottoposti a sequestro sono estremamente potenti in quanto, come riportato sugli stessi, raggiungono una potenza di 200 mW ed una lunghissima gittata, mentre già quelli superiori ad 1 miniWatt sono ritenuti pericolosi per la salute e possono provocare ingenti danni soprattutto alla vista. Ulteriori sequestri sono stati effettuati dai Commissariati distaccati di Trani e Barletta, attivati anch'essi per lo specifico servizio.

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