Rovigo, muore in discoteca. Ma la musica non si ferma

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“Se avessimo interrotto la serata si sarebbe creata la calca e questo non avrebbe facilitato i soccorsi” spiega il titolare del locale. La giovane di 29 anni è stata stroncata da una crisi cardiaca legata a una malformazione congenita

Una crisi cardiaca legata a una malformazione congenita al cuore ha stroncato la vita di una ragazza di 29 anni. La giovane, di Lendinarara, è stata colta da un malore mentre stava parlando con degli amici la notte tra venerdì 15 e sabato 16 gennaio e si è accasciata al suolo. Subito soccorsa, è stata fatta stendere su un divanetto in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Poi, la 29enne è stata trasportata d'urgenza all'ospedale dove però i medici non hanno potuto che constarne la morte.

Dal momento in cui si è sentita male fino all’arrivo dei soccorsi sono passati una trentina di minuti. Trenta minuti in cui la musica non si è fermata e i ragazzi all’interno del locale hanno continuato la loro serata.
"La ragazza - ha detto il titolare Studio 16 di Arquà Polesine Gaudenzio Ferrari - sembrava svenuta e se avessi dato ordine di spegnere la musica si sarebbe creata calca attorno alla giovane e forse sarebbe stato peggio". E ancora: "Non è stata una mancanza di rispetto nei confronti della giovane; il nostro obiettivo era quello di facilitare i soccorsi mentre creare panico in discoteca avrebbe potuto sortire l'effetto opposto”.
E.M. (queste le iniziali della 29enne), “era sempre solare e sorridente, una ragazza davvero educata che amava il divertimento sano. Una di quelle persone che è un vanto avere nei propri locali. Non l'ho mai vista bere qualcosa di alcolico,un vero esempio per gli amici e per tutti noi", ricorda il titolare del locale.

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