Bari, arrestata l'ex direttore generale Asl Lea Cosentino

Lea Cosentino
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La manager è stata posta ai domiciliari per i reati di falso e peculato. La vicenda è relativa alla cosiddetta spy story, cioè alla bonifica da eventuali microspie installate dalla polizia nell'ambito delle indagini sulla sanità pugliese

L'ex direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, è stata arrestata stamani insieme ad alcune altre persone nell'ambito di un'indagine sulla sanità pugliese. Al momento non si conoscono ulteriori particolari. Gli arresti sono stati compiuti da carabinieri e Guardia di finanza.
L'avvocato 42enne Lea Cosentino è stata posta agli arresti domiciliari per i reati - a quanto si apprende da fonti della difesa - di falso e peculato. La vicenda è relativa alla cosiddetta 'spy story', ovvero alla bonifica da eventuali microspie installate dalle forze di polizia nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese in uffici pubblici e Asl pugliesi.

Oltre alla manager, i militari della Guardia di finanza e i carabinieri hanno notificato l'ordinanza di misure cautelari (arresti domiciliari o obbligo di dimora), emessa dalla magistratura barese nell'ambito di una indagine sulla gestione della sanità pugliese, ad altre sette persone. Nel dettaglio: Antonio Poscia (50 anni) legale rappresentante della Ags Netcom srl, che avrebbe bonificato i locali della Asl dalla presenza di eventuali microspie; Leonardo Digirolamo, di 67 anni, avvocato e dirigente dell'ufficio legale dell'Asl Bari; Giuseppe Lonardelli, di 59 anni, direttore sanitario dell'Ospedale Giovanni 23/mo di Bari ed ex direttore sanitario dell'Asl Bari; Eustachio Nettis, di 43, medico in servizio nell'unità operativa di allergologia del Policlinico di Bari.
Sono stati invece sottoposti al divieto di dimora, rispettivamente a Caserta e Civitanova Marche, Agostino Cirillo, di 61 anni, primario di allergologia dell'ospedale di Caserta, Stefano Pucci, di 44, primario di allergologia a Civitanova Marche e Vito Modesto Mastrangelo, di 63, funzionario dell'Asl di Altamura (Bari) a cui è stato imposto il divieto di dimora a Gravina in Puglia (Bari).
Una nona persona, un funzionario di una Asl, è invece irreperibile.

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