La protesta di Rosarno: non siamo razzisti

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Dopo gli scontri tra immigrati e abitanti della cittadina calabrese sfilano un migliaio di persone. "Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo". Napolitano: "Legalità e solidarietà oscurate"

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LE FOTO DEL TRASFERIMENTO DEGLI IMMIGRATI 

Si è svolta a Rosarno la manifestazione organizzata nella cittadina reggina per respingere l'immagine di paese xenofobo, mafioso e razzista dopo gli scontri con gli immigrati avvenuti nei giorni scorsi. In testa al corteo, che ha attraversato le vie principali di Rosarno, c'era uno striscione con la scritta "Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo". Tra coloro che  hanno partecipato al corteo anche numerosi immigrati alcuni dei quali anche dell'Africa subsahariana. All'inizio del corteo c'era anche una donna di Rosarno ferita nel corso degli scrontri che ha sfilato insieme a donna di colore.  Le persone presenti alla manifestazione hanno partecipato al corteo in silenzio e non hanno rilasciato  alcun tipo di dichiarazione agli organi d'informazione.

A Rosarno sono stati oscurati i valori di legalità e solidarietà. Lo dice il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accogliendo l'invito del Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, a partecipare alla Giornata della Legalita' ''Insieme per non dimenticare'' promossa quest'anno dalle Consulte Provinciali degli Studenti della Calabria il prossimo 21 gennaio a Reggio Calabria.

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