No Tav, scudi umani contro i cantieri

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Sono cominciati i 91 sondaggi del sottosuolo in Valle di Susa e negli altri comuni toccati dal progetto della linea Torino-Lione. Riparte la mobilitazione dei contestatori

Sono iniziati i 91 sondaggi nel sottosuolo, in Valle di Susa, e negli altri Comuni toccati dal progetto della Tav Torino-Lione, e riparte la mobilitazione degli oppositori. Le trivelle dovrebbero entrare in azione all'inizio della prossima settimana e ieri le bandiere bianche con il treno crociato, simbolo della battaglia "No Tav", sono state sventolate a Susa, dove 1.500 persone hanno sfilato in corteo. Ma altri attivisti sono scesi in strada in Val Sangone, nel torinese e anche nel capoluogo.


Oggi i "No Tav" della Valle di Susa sono attivi in due presidi, quello permanente, iniziato ieri all'autoporto di Susa. Guidate dal leader storico del movimento, Alberto Perino, hanno marciato pacificamente nei punti "S 68" e "S 69", le due porzioni di terreno distanti circa 500 metri l'una dall'altra, dove le trivelle scaveranno nei prossimi giorni. Poi, al sito 68, hanno montato il loro presidio su terreno di proprietà del Comune di Susa.

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