Sulmona, suicidi in carcere. Scoppia la rivolta dei detenuti

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Nell'istituto penitenziario abruzzese trecento carcerati hanno dato vita a una vigorosa protesta all'indomani di una morte volontaria, che ha messo in luce i tanti problemi della struttura dal sovraffollamento alla carenza di personale

L'anno 2010 si è aperto con ben quattro casi di suicidi in carcere, di cui l'ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto ieri nella struttura penitenziaria di Sulmona. A togliersi la vita il 28enne Amato Tammaro. E dopo il gesto disperato del giovane, cui aveva fatto seguito il tentato suicidio di un altro carcerato partenopeo, i trecento detenuti di Sulmona sono esplosi, dando vita a una vigorosa protesta. La morte di Amato Tammaro è il segnale delle insopportabili condizioni di vita nel carcere abruzzese, come in altre carceri italiane, determinate dal sovraffollamento degli internati e dalla carenza di personale.

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