Gli immigrati lasciano Rosarno, ma la tensione resta alta

Rosarno
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Dopo gli scontri dei giorni scorsi è iniziato il trasferimento degli extracomunitari nei centri di accoglienza. Uno di loro è stato ferito con colpi di fucile a Gioia Tauro. Un poliziotto è rimasto invece ferito durante la manifestazione a Roma. LE FOTO

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Dopo gli scontri dei giorni scorsi, un primo gruppo di extracomunitari ha lasciato Rosarno per recarsi nei centri di accoglienza. Ma la situazione resta per il momento tesa. A Roma, un poliziotto è rimasto ferito, colpito da un sanpietrino, nel corso dei tafferugli avvenuti dopo la manifestazione dei centri sociali in piazza dell'Esquilino per manifestare il proprio sostegno agli immigrati di Rosarno. Il fatto è avvenuto in via Urbana all'altezza di via de Pretis. Le sue condizioni del poliziotto non sono comunque gravi.

Un immigrato è invece stato ferito con colpi di fucile caricato a pallini nelle campagne di Gioia Tauro, a pochi chilometri da Rosarno (Reggio Calabria). L'uomo è stato ricoverato all'ospedale della città; le sue condizioni non sarebbero gravi. Proveniente dal Burkina Faso, si chiama Dabrè Moussa, di 29 anni, ed ha il permesso di soggiorno. L'immigrato - secondo quanto si apprende da fonti investigative - era in compagnia di due extracomunitari nelle campgane che circondano gli abitati di Giaia Tauro e Rosarno. I carabinieri, che indagano sul ferimento, ritengono molto probabile che il fatto sia riconducibile ai recenti scontri avvenuti a Rosarno. Secondo il referto stilato dai medici del pronto soccorso dell'ospedale di Gioia Tauro, dove è stato medicato, guarirà in quindici giorni.

E' stato invece riportato nell'ospedale di Gioia Tauro per una sospetta frattura ad una spalla Geondin, l'immigrato nigeriano colpito a sprangate ieri a Rosarno. Dopo che l'immigrato è stato dimesso ed è stato portato nella struttura di ricovero di Rosarno, i sanitari che lo accompagnavano hanno constatato che il giovane potrebbe presentare una frattura non diagnosticata e per questo motivo hanno deciso di riportarlo in ospedale per sottoporlo ai necessari accertamenti. Geondin appariva molto sofferente e provato. Indossava ancora, tra l'altro, la maglietta che aveva nel momento dell'aggressione, con evidenti macchie di sangue.

E continua intanto il trasferimento degli immigrati dall'ex oleificio di località "Bosco", la struttura abbandonata situata fra Rosarno e Gioia Tauro, dove vivono centinaia di immigrati africani. I primi due pullman hanno lasciato la zona con a bordo un centinaio di persone dirette nel centro di accoglienza a Crotone mentre altri autobus hanno raggiunto la località in attesa che altri immigrati lascino l'accampamento per altre destinazioni. Numerosi, da stamani, coloro che hanno lasciato Rosarno a bordo di mezzi propri o in treno.

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