Ordigno a Reggio Calabria, gli investigatori: è un petardo

1' di lettura

L'oggetto trovato davanti all'aula bunker, è un residuo dei festeggiamenti di Capodanno. Oggi nella Prefettura del capoluogo calabrese si terrà il vertice sull'attentato di domenica scorsa contro la Procura di Reggio Calabria. GUARDA LE FOTO

E' soltanto un petardo il presunto ordigno trovato stamattina all'ingresso dell'aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria. E' quanto hanno accertato gli artificieri.
"Dalle prime analisi dei carabinieri sembra si tratta di un residuo dei festeggiamenti di Capodanno", ha detto il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone.
"Sicuramente - ha aggiunto - non ha alcuna valenza offensiva. Non sembra proprio un avvertimento o un segnale particolare".

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio che stanno conducendo le indagini hanno accertato che l'oggetto trovato stamani davanti all'aula bunker di Reggio Calabria era composto da tre raudi legati insieme e collegati con una miccia.
Dopo il ritrovamento, sul posto sono intervenuti gli artificieri che hanno provveduto a rimuovere i raudi accertandone la natura. Si tratta di tre cilindri di cartone di due centimetri di larghezza per sei di altezza con all'interno polvere pirica.

Davanti all'aula bunker di Reggio Calabria sono stati trovati alcuni petardi esplosi delle stesse dimensioni e tipo di quelli legati insieme e che, in un primo momento, avevano fatto pensare ad un ordigno.
Anche i petardi esplosi sono stati repertati dai carabinieri. Il ritrovamento, secondo gli investigatori, conferma l'ipotesi che i tre petardi collegati alla miccia visti dal custode dell'aula bunker non siano altro che un residuo dei festeggiamenti per il Capodanno.
Tra l'altro, si fa notare in ambienti investigativi, il peso complessivo della polvere nera contenuta nei tre petardi è di una quarantina di grammi. Una quantità assolutamente innocua.

L'aula bunker è chiusa dal 20 dicembre scorso e solo stamani avrebbe dovuto riaprire. E proprio il custode della struttura ha notato i tre raudi avvertendo i carabinieri.

La preoccupazione era giustificata dal recente attentato di domenica scorsa contro la Procura generale di Reggio Calabria, per il quale questo pomeriggio si terrà un vertice in Prefettura con i  ministri dell'Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino  Alfano.
L'incontro, cui seguirà una conferenza stampa, sarà anche l'occasione per Maroni e Alfano per illustrare i provvedimenti che il Governo vuole adottare per affrontare l'emergenza criminalità a Reggio Calabria. Provvedimenti che si sostanziano in un potenziamento di uomini e mezzi per le forze dell'ordine e per la magistratura requirente reggina. In quest'ultimo caso, in particolare, si tratta dell'invio alla Procura della Repubblica e alla Procura generale di tre nuovi magistrati.

Guarda anche:
Reggio Calabria, bomba davanti al Tribunale
Bomba a Reggio, Napolitano: sostegno ai magistrati
Reggio, un video con la targa degli attentatori
Reggio Calabria, la risposta dello Stato all'attentato
Pignatone: "La N'drangheta è sottovalutata"

Leggi tutto