Reggio Calabria: bomba davanti al Tribunale

Reggio Calabria
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Nessun ferito per l'esplosione. Il pg: "Attacco alla procura". Il procuratore antimafia Grasso a SKY TG24: "Intimidazione gravissima". Napolitano: "Sostegno ai magistrati"

Un ordigno è esploso,  poco prima delle 5, davanti al portone del Tribunale di Reggio Calabria, all'ingresso dell'ufficio del giudice di pace. A fianco c'è l'ingresso della Procura generale. L'esplosione ha provocato danni al portone ma per fortuna non c'erano passanti in quel momento.  L'ordigno, ad alto potenziale, era costituto da una bombola di gas e materiale esplosivo, che nelle intenzioni dei malviventi avrebbe dovuto innescare la reazione devastante della bombola.

"E' un attentato diretto agli uffici della procura generale". A dirlo è stato il procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro incontrando i giornalisti. "Siamo dinanzi ad un attacco - ha aggiunto - che può essere determinato dall'attività degli uffici di Procura generale in materia di misure di prevenzione e per tutta una serie di procedimenti penali pendenti in appello che riguardano la criminalità organizzata". Il pg ha spiegato che sono stati due uomini con il volto coperto da caschi da motociclista a collocare l'ordigno al portone di ingresso della Procura generale. "Dalla telecamera di servizio - ha detto - e' stato possibile notare che due individui, che indossavano i caschi e che sono giunti a bordo di un motorino, hanno depositato l'ordigno composto da una bombola di gas e da materiale esplodente. Siamo certi che si tratti di un grave attentato perpetrato dalla criminalità organizzata".

Oltre al portone di ingresso, l'esplosione ha danneggiato gli altri infissi della struttura che ospita la procura generale, attigua a quella in cui si trovano le aule e le cancellerie dei giudici di pace.

Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha convocato per il pomeriggio del 7 gennaio una riunione straordinaria alla prefettura di Reggio Calabria dei vertici delle forze dell'ordine, dopo la bomba fatta esplodere all'alba di oggi contro la Procura generale del capoluogo. Nell'occasione, si insedierà anche il nuovo prefetto della città. E' quanto fa sapere la portavoce del ministro, Isabella Votino. Maroni ha chiamato oggi il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, e il procuratore Giuseppe Pignatone, per esprimere loro solidarietà.


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