Giallo trans Ostia, identificato il cadavere

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Continuano le indagini sul decesso della transessuale, il cui cadavere è stato rinvenuto, sabato scorso, nella pineta di Castel Fusano. Se ne è finalmente conosciuta l'identità. Era brasiliana, aveva 31 anni e lavorava col nome d'arte di Giovanna

Due le ipotesi su cui indaga la Procura di Roma per la morte della transessuale, il cui cadavere è stato ritrovato in un sacchetto di plastica nella pineta di Castel Fusano a Ostia: omicidio e occultamento di cadavere. Le prime verità arrivano, comunque, dall'autopsia che, effettuata al policlinico Gemelli, ha rilevato l'assenza sul corpo, ridotto in gran parte a un mucchio di ossa, di segni di traumi evidenti. Si dovrà attendere l'esito di ulteriori esami, per capire se sul cadavere ci siano tracce di colpi di arma da fuoco o lesioni di taglio. Il decesso, in ogni caso, risalirebbe, al massimo, a un mese fa, il che potrebbe legare questa vicenda al giallo Brenda. Una svolta comunque fondamentale è giunta con l'identificazione della salma. La vittima era brasiliana, aveva 31 anni e lavorava col nome d'arte di Giovanna.


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