Maltempo, emergenza frane ed esondazioni al Nord

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Sfollati in Liguria, da Imperia a La Spezia. Strade bloccate e centinaia di cittadini sfollati. Acqua alta a Venezia, frane in Trentino, sfollati e piene di fiumi anche in Toscana

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Il maltempo continua a imperversare nel nord Italia, che dopo le abbondanti nevicate è adesso flagellato dalle piogge.

A Venezia, poco prima delle 4,00, l'acqua alta ha raggiunto i 145 cm sul medio mare, allagando il 58% del centro storico. Molti i disagi soprattutto sull'isola di Burano, dove tutti i primi piani delle abitazioni sono finiti sott'acqua.

La situazione è grave nello Spezzino, dove seicento persone, residenti lungo la foce del fiume Magra, sono state evacuate dalle proprie case per allarme esondazione. La Protezione civile ha trasferito gli abitanti al centro fiere di Carrara, mentre per sicurezza è stata disposta anche la chiusura dei ristoranti e delle attività commerciali della zona a rischio, che ricade nel comune di Ameglia.

Tutta la provincia di La Spezia e sott'acqua e la pioggia ha provocato numerose frane. Nella notte sono state annullate nello spezzino tutte le Natività Subacquee. Numerose strade provinciali e comunali sono interrotte, si segnalano oltre settanta frane, con automobilisti bloccati e borghi isolati. In tutta la zona i terreni saturi di acqua, dopo il ghiaccio e la pioggia, stanno cedendo.

La Protezione Civile è stata costretta a far chiudere numerose arterie: fra le altre, la fondovalle della Val di Vara, paralizzata da due frane, una prima e l'altra dopo Brugnato. Impossibile intervenire ora sotto la pioggia battente per ristabilire le condizioni di sicurezza: i movimenti franosi in atto sono definiti importanti e dunque pericolosi.

I vigili del fuoco sono impegnati in decine e decine di chiamate anche sul resto del territorio: sono moltissime le frane, gli allagamenti, le piante abbattute. I casi più numerosi sono nella vallata del Vara, ma la pioggia incessante ha provocato allagamenti anche in città facendo saltare in alcune aree anche il servizio del gas. I tecnici dell'azienda acqua e gas spezzina sono impegnati negli interventi di ripristino dei servizi, mentre prosegue l'operazione di riparazione della valanga di condotte idriche saltate nei giorni scorsi a causa del ghiaccio.

Sono oltre venti le frane scese nelle ultime ore in provincia di Imperia in seguito alle abbondanti piogge che hanno interessato il Ponente della Liguria. Bloccate diverse strade sia sulla costa che nell'entroterra. In particolare il transito sull'Aurelia è stato interrotto sul versante imperiese del Capo Berta, tra Imperia e Diano Marina, in entrambe le direzioni di marcia, ma stamattina si è tornati a circolare; frana anche poco prima della galleria del Grand Hotel del Mare, a Bordighera, dove una parete rocciosa pericolante ha comportato la chiusura dell'Aurelia a tempo indeterminato.

Frane anche a Valloria, Dolcedo e Chiusavecchia, Evigno Diano Borello e Barbarossa, nell'entroterra di Imperia, Diano Marina e Ventimiglia. Sul posto sono impegnate diverse squadre di vigili del fuoco e Protezione Civile. Uno smottamento è da segnalare anche sulla provinciale per Ceriana, nell'entroterra di Sanremo, dove già sono state evacuate 19 famiglie per il superamento della soglia di sicurezza delle precipitazioni. Situazione più tranquilla sul versante dei torrenti, che hanno aumentato parecchio la loro portata nel corso della notte, ma per fortuna senza imminente pericolo di esondazione. La pioggia, che da martedì ha sostituito la neve in Trentino, poi anche in Alto Adige, sta causando una serie di smottamenti, piccole frane e allagamenti. In Trentino nella notte dieci persone sono state evacuate dalle loro case nella Valle dei Molini, non distante da Avio, nella zona sud della provincia ai confini col Veneto. Il provvedimento è stato preso in via precauzionale, dal momento che si tratta di vecchi mulini, molto vicini a dei rii, ingrossati per le piogge insistenti.

In Alto Adige gli interventi dei vigili del fuoco nella prima parte della mattinata sono stati cinque, ma la caduta di massi sulla statale del Brennero, ieri sera, ne ha causato la chiusura da Prato all'Isarco e l'ipotesi è che per la rimozione dei massi rimarrà non percorribile fino a domenica. Chiusa nella notte per smottamenti in Trentino la provinciale da Avio a San Valentino di Brentonico e per ghiaccio quella della val di Sole a Mezzana. La polizia stradale non segnala invece problemi sull'autostrada A22 del Brennero. Anche in Toscana ci sono problemi. Le forti piogge che si sono abbattute nella notte, soprattutto nelle province di Pisa, Lucca, Massa, e Prato, ha provocato piene di fiumi ed esondazioni. A Lucca, a Santa Maria al Colle, il Serchio è tracimato e 500 famiglie sono state fatte sgomberare dalle loro case e soccorse dalla Protezione civile, alcune persone sono rimaste bloccate ai primi piani e sono state trasportate al sicuro dai mezzi dei vigili del fuoco.

Grave anche la situazione in Garfagnana, dove si sono verificate diverse frane, una sulla strada provinciale per Pescaglia, nel Comune di Castelnuovo, mentre un costone di roccia pericolante ha costretto la protezione civile ad evacuare 30 famiglie. Una frana ha interrotto la strada che collega la Versilia e la Garfagnana. Danni e famiglie senza casa anche nella provincia di Prato: è esondato il torrente Calice: 15 famiglie sono state fatte sgomberare. Danni e problemi anche a Livorno.

 

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