Roma, Ztl non perdona

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Una trentancinquenne romana ha accumulato 103 contravvenzioni per il quotidiano passaggio senza permesso nello stesso varco: 8 mila euro la multa. Ma i suoi avvocati sono riusciti a farle avere uno sconto... Ecco come

Disavventure da ZTL, ovvero i varchi per le zone vietate al traffico del centro città.
Giuseppina, romana, trentacinquenne, sposata e con due bambini nel 2004 trova lavoro presso una ditta per le pulizie nel centro di Roma. L'ingenua ed incauta signora con la sua vecchia Fiat Punto, tutte le mattine alle 6.15 circa, varca la zona ZTL per andare al lavoro convinta che la società le abbia abilitato il pass. Alle 13.15 puntualmente ripassa lo stesso varco per tornarsene a casa.
Infallibile l'occhio elettronico dell'Amministrazione Capitolina registra il numero di targa. Dopo circa cinque mesi la donna perde il lavoro e, come se non bastasse, riceve anche l'amara sorpresa.
A casa suona il messo comunale con ben 103 multe, da 80 Euro circa ciascuna, elevate per aver varcato tutte le mattine e tutti i pomeriggi la zona ZTL senza il permesso per circa due mesi.
La Signora non paga le multe anche perché non gli basterebbero i soldi guadagnati con le pulizie. Dopo 5 anni arriva la cartella esattoriale che non perdona: oltre 8mila euro per quelle multe non pagate. Alla poveretta non resta che fare ricorso al Giudice di Pace. I suoi legali Anna Orecchioni e Giacinto Canzona invocano l'articolo 8 della Legge 689/1981 che prevede che nel caso di più violazioni della stessa disposizione del Codice della Strada, compiute in ottemperanza di un medesimo "disegno criminoso" e commesse anche in tempi diversi, all'impunito e recidivo conducente vada applicata "solo" la sanzione massima moltiplicata per tre. Proprio un bel risparmio.

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