Ferrovie, Moretti: discuteremo anche dei rimborsi

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"Ne discuteremo perché sappiamo che la gente ha avuto dei disagi" afferma il numero uno di Fs. E aggiunge: abbiamo preso un impegno, sopprimere il minor numero possibile di treni

Sui rimborsi "ne discuteremo perché sappiamo che la gente ha avuto dei disagi". Così l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato in un'intervista su RaiDue.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi e alla luce dei forti disagi peri chi viaggi sui treni nel nord Italia provato dopo le recenti nevicate, il numero uno di Fs torna sulla spinosa questione dei rimborsi.

"Noi rimborsiamo già - ha precisato Moretti - chi rinuncia al viaggio e di rimborsi ne abbiamo già fatti 7mila". Diverso il discorso per "chi desidera comunque viaggiare", perché "per noi questi viaggi costano molto di più di un viaggio regolare" ma 'discuteremo anche di rimborsi".

Una apertura dunque quella dell'amministratore delegato che solo qualche giorno fa ai microfoni di TG24 aveva dichiarato: "Non sta a noi rimborsare, non siamo responsabili di eventi naturali".

"Noi abbiamo preso un impegno: 'Sopprimere il minor numero possibile di treni'. Naturalmente se le condizioni meteorologiche lo permetteranno. Noi ci metteremmo il massimo dell'impegno". Mauro Moretti rassicura così i passeggeri dei treni per i prossimi giorni ma non si sbilancia sulla regolarità del servizio.

"Se ci sarà una perturbazione non prevedibile , è difficile dire che cosa succedera"', spiega sottolineando che "molti dei ritardi di cui parlano i media sono causati perché i treni vengono da Parigi o Basilea, ad esempio, è accumulano ritardi".
Nessun problema, invece, per le brevi percorrenze. "
Per le brevi distanze non abbiamo avuto particolari difficoltà - afferma - La nostra rete regionale ha funzionato, mentre a Berlino il 50% dei treni non ha funzionato, Parigi è in crisi e la Spagna anche".

L'amministratore delegato di Fs torna anche sulla polemica "delle coperte e dei panini": "Non è che non facciamo assistenza - spiega - Panini e acqua ne abbiamo distribuiti a migliaia. Abbiamo detto alla gente di aiutarci. Noi già lo facciamo ma un po' di previdenza aiuta. E' come quando uno va in automobile. Se i treni restano fermi per 4 ore in linea nessuno puo' arrivare velocemente ad aiutare e senza elettricità non funziona neanche il riscaldamento".

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