Prosperini: "Quei soldi non sono una tangente"

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L'assessore lombardo si difende di fronte agli inquirenti e nega le accuse di corruzione. Ascoltato anche il proprietario di Odeon Tv: "quel denaro ha delle ragioni commerciali"

Nelle due ore di interrogatorio davanti al Gip, l'ex assessore al Turismo della Regione Lombardia Pier Gianni Prosperini ha respinto le accuse di corruzione e turbativa d'asta, spiegando che i 230mila euro incassati dal proprietario di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi, avevano "una causale diversa" da quella prospettata dall'accusa. "Noi riteniamo che le spiegazioni siano esaurienti", afferma l'avvocato Ettore Traini, che ha depositato un'istanza di remissione in libertà. Una versione simile sulla somma di denaro l'ha fornita al Gip il proprietario di Odeon Tv, interrogato prima del politico

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