Scuola, corteo a Roma: scontri tra studenti e polizia

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Gli agenti hanno usato i manganelli contro i manifestanti che cercavano di forzare il cordone delle forze dell'ordine vicino al Ministero dell'Economia. Manifestazioni Cgil in tutta Italia: "siamo 200 mila". LE FOTO

Manifestazioni in tutta Italia. La Cgil: "siamo 200 mila"

Scontri tra poliziotti e studenti nella capitale durante il corteo dell'Onda (GUARDA LE FOTO). Tafferugli tra studenti e forze dell'ordine si sono verificati in via XX Settembre, nei pressi del Ministero dell'Economia, dove i manifestanti volevano arrivare cercando di forzare il cordone della polizia . Negli scontri uno studente è stato colpito ad un occhio e due sono caduti in terra. La polizia, intervenuta con due blindati, ha cercato di bloccarli, ma dopo tafferugli e momenti di tensione, alcune migliaia di studenti e precari sono riusciti ad arrivare davanti al ministero al grido: "Noi la crisi non la paghiamo".

Attimi di tensione questa mattina anche nel centro di Torino per il corteo organizzato dagli studenti contro la riforma del sistema scolastico del ministro Mariastella Gelmini. Il corteo, partito in piazza Arbarello, avrebbe dovuto raggiungere Palazzo Nuovo, sede dell'Università, in via Sant'Ottavio. Tuttavia, in via Micca angolo via Bertola, c'è stato un tentativo di deviazione da parte dei manifestanti.

I "centri sociali strumentalizzano gli studenti" ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commentando quanto avvenuto oggi a Roma.
"Desidero esprimere il mio rammarico nel vedere che, ancora una volta, alcune manifestazioni non sono dirette e coordinate dagli studenti ma dai centri sociali e dagli anarchici. E' importante che i giovani che esprimono un pur legittimo dissenso sui provvedimenti in materia d'istruzione non siano strumentalizzati", ha concluso il ministro.

"Le tensioni verificatesi durante il corteo studentesco di oggi a Roma dimostrano che le restrizioni alla libertà di manifestare degli studenti non favoriscono l'ordine pubblico ma ne sono un ostacolo", afferma in una nota l'Unione degli studenti.
"L'imponente dispiegamento di forze dell'ordine e l'uso dei manganelli contro gli studenti che procedevano a mani alzate sono un atto grave, con cui si è cercato di arginare la protesta studentesca. Sarebbe stato doveroso consentire agli studenti di manifestare e raggiungere il Ministero dell'Istruzione così come era stato inizialmente autorizzato e poi, a soli due giorni dalla manifestazione, vietato facendo valere un protocollo sui cortei romani firmato solo da alcune forze politiche e sindacali (non dalla Cgil e dal Pd) e che, tra l'altro, sarebbe dovuto entrare in vigore domani", prosegue la nota.
"Tuttavia, oggi siamo riusciti a riprenderci il nostro diritto a manifestare e al dissenso, perché il protocollo è stato violato e gli studenti sono riusciti ad arrivare al Ministero dell'Economia. I tanti studenti di scuola ed università presenti oggi a Roma dimostrano una voglia di voler continuare a chiedere investimenti per la conoscenza, vero fattore di sviluppo per il Paese. Ribadiamo cosi' il nostro diritto al futuro, che ci viene negato dai pesanti tagli che da quest'anno si fanno sentire nelle nostre scuole e portiamo avanti tale protesta proprio davanti al ministero responsabile di tutto ciò", conclude la nota.

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