Scomparso da 22 anni e ritrovato grazie a Facebook

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Nel 1987 il padre lo aveva fatto rapire da un amico per sottrarlo alla madre. Oggi Alex, 28 anni, è stato rintracciato dalla trasmissione Chi l’ha visto grazie al social network

Non si avevano più sue notizie dal 1987. Da quando il padre lo fece rapire a Guidonia (Roma) da un amico per sottrarlo alla madre e portarlo in Egitto. Allora Alex aveva 6 anni. Del bimbo si persero le tracce finché lui, che si chiama Anfuso di cognome, non ha deciso tramite Facebook di fare una ricerca con tutti coloro che sono nella rete e hanno il suo stesso cognome. Gli risponde e gli chiede amicizia Pino Anfuso, un telecineoperatore della sede Rai della Calabria. E’ da lì che è partito il reportage con il ritrovamento del ragazzo, andato in onda ieri sera a Chi l’ha visto, la trasmissione di RaiTre.

Dal 1987 a oggi Alex ha vissuto con il padre, di nazionalità egiziana, che gli ha anche cambiato il nome in Alì, recidendo totalmente così le sue origini italiane. L'uomo lo fece rapire perché non accettava che il bambino vivesse con alcuni parenti della donna, dopo che la madre era stata arrestata per droga e si trovava in carcere.

La madre di Alex, Silvana Anfuso, è morta, ma Alex non lo sapeva. Il giovane lo ha scoperto attraverso Chi l'ha visto. Un particolare che ha accentuato il desiderio del giovane di riscoprire le sue radici italiane cercando i parenti che vivono nel nostro Paese. Un tentativo che non ha ottenuto risultati concreti ad eccezione del contatto con Pino Anfuso, che non è però parente del giovane.

Alex Anfuso è diplomato in informatica, ma non riesce a trovare lavoro perché per qualsiasi impiego gli viene chiesto quel certificato di nascita che lui non ha mai avuto. Anche per questo motivo il giovane vuole fare definitivamente chiarezza sulle sue origini.

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