Caso Mills, accolto il legittimo impedimento

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I giudici di Milano hanno accolto la richiesta di rinvio dell’udienza fatta dagli avvocati del premier per “legittimo impedimento”.

I giudici della Decima Sezione Penale del Tribunale di Milano hanno accolto il legittimo impedimento, motivato dalla partecipazione al Consiglio dei Ministri, addotto da Silvio Berlusconi nel processo in cui è imputato per corruzione in atti giudiziari.

Secondo i giudici, la partecipazione al Consiglio dei Ministri "attiene all'attività istituzionale" dell'imputato e, quindi, richiamandosi alla giurisprudenza della Corte Costituzionale, va considerato un legittimo impedimento a prendere parte all'udienza. "E' impensabile che il presidente del Consiglio debba dedicare tutti i lunedì e i sabati di ogni mese, per un totale di 8-10 giorni, davanti all'autorità giudiziaria di Milano", hanno scritto i legali del premier, Piero Longo e Niccolò Ghedini, nell'istanza in cui hanno chiesto che venisse riconosciuto il legittimo impedimento del presidente del Consiglio.

I giudici hanno fissato altre tre udienze a gennaio, esattamente il 15, il 29 e il 30. Il processo proseguirà il 13 e il 27 febbraio, date in cui Silvio Berlusconi, secondo quanto spiegato dai suoi legali, potrebbe presenziare al dibattimento. I giudici hanno dichiarato interrotti i termini di prescrizione fino al 15 gennaio prossimo.


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