Napoli, gli anatemi del cardinale Sepe contro la camorra

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Quartieri Spagnoli in subbuglio per la denuncia del parroco di S. Maria della Concordia, che si è opposto al pizzo imposto dai criminali. Immediata la solidarietà dell'arcivescovo, che ha parlato di "vergogna" della città

Se la camorra continua ad affogare tra le sue spire Napoli, cresce però la voglia di reagire e di abbandonare con coraggio ogni atteggiamento omertoso. In prima fila i sacerdoti del centro storico, impegnati in una lotta quotidiana contro il racket. Nella giornata del 30 novembre la denuncia è arrivata addirittura dall'altare di S. Maria della Concordia ai Quartieri Spagnoli, il cui parroco, don mario Ziello, ha annunciato ai fedeli di essersi opposto al pizzo sui lavori di ristrutturazione della chiesa: "Ho deciso di rifiutare perché i soldi li avete donati voi". Il sacerdote, che da ieri è sotto scorta, ha immediatamente ricevuto il sostegno del cardinale arcivescovo Crescenzio Sepe. Con incisività il presule ha tuonato contro la camorra, definendola "vergogna di Napoli" e promettendo una lotta senza quartiere con "risposte a tono".

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