Roma, sequestrati oltre 65 mila capi sportivi contraffatti

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Il Compartimento della Polizia ferroviaria del Lazio ha trovato 3 magazzini pieni di articoli contraffatti. Sette denunciati, tutti italiani. Tra le magliette più richieste quella del capitano della Roma

Si chiama “Offside” l'operazione del Compartimento della Polizia ferroviaria del Lazio che ha permesso di mettere 'fuorigioco' un traffico di merce sportiva contraffatta per un totale di 65 mila pezzi rinvenuti in tre depositi, due a Roma ed uno a Viterbo.

Nel corso dell'operazione, che si è svolta nei giorni scorsi, gli agenti hanno compiuto una serie di perquisizioni: sette persone, tutte italiane, sono state denunciate per contraffazione ed alterazione di marchi. Dopo una lunga indagine fatta di appostamenti e verifiche, a cui sono seguiti i tre decreti di perquisizione, la Polfer è arrivata all'individuazione dei magazzini: uno a via Comandini in zona Romanina a Roma, un secondo a via delle Fornaci in zona San Pietro, il terzo invece era a Castel Sant'Elia nel viterbese. Tra maglie, sciarpe, berretti, giacconi, polsini, bavaglini con i loghi delle squadre, guanti e un tappeto lungo ben 25 metri pronto per essere usato allo stadio, gli agenti hanno sequestrato merce per un valore che al mercato clandestino avrebbe fruttato oltre un milione di euro.

Il deposito più fornito era quello della Romanina dove sono stati rinvenuti 40 mila pezzi pronti ad essere smerciati. A via delle Fornaci invece il materiale ritrovato era di 15 mila unità. Infine la perquisizione a Viterbo dove oltre a 10 mila pezzi è stata rinvenuta una macchina in grado di riprodurre perfettamente i loghi delle squadre di calcio, praticamente tutta la serie A e diverse squadre delle categorie inferiori.

“Questo potrebbe essere il più importante sequestro di materiale calcistico contraffatto in Italia, un colpo pesantissimo contro chi sfrutta i nomi e i loghi delle società a scopo di lucro". Così il dirigente del compartimento Lazio della Polizia ferroviaria, Carlo Casini, ha commentato l'operazione Alle denunce per contraffazione, ha spiegato il dirigente, potrebbero aggiungersi anche quelle per ricettazione.

"I tre proprietari dei magazzini - ha spiegato Casini - non si conoscevano. Ora si vedrà però se cè un filo conduttore che può legare i tre depositi". Il materiale è stato presentato questa mattina nella sede della Polfer di Via Giolitti: secondo quanto accertato dagli agenti, gli articoli più richiesti erano le magliette del capitano della Roma, Francesco Totti.

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