Giallo Brenda, autopsia conferma morte per asfissia

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L'esame post-mortem sul corpo della trans, coinvolta nell'affaire Marrazzo, ha accertato che il decesso in via Due Ponti a Roma è avvenuto per soffocamento. Effettuato in mattinata un ulteriore sopralluogo nell'abitazione andata a fuoco

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Nuovo e importante tassello per la risoluzione del giallo della settimana. Dopo ipotesi e negazioni non è infatti più un mistero la natura del decesso di Brenda, la transessuale coinvolta nel caso Marrazzo. L'autopsia sul cadavere ha confermato la morte per asfissia e l'assenza di lesioni. Il che vuol dire che Brenda, prima di morire, non è stata aggredita. Dovranno, comunque, essere fatti esami tossicologici. Nell'appartamento della trans sono state trovate diverse confezioni del tranquillante MINIAS, che Brenda utilizzava forse per calmare la sua agitazione legata allo scoppio del caso Marrazzo. Intanto gli inquirenti, che indagano per omicidio volontario, starebbero cercando anche un altro telefonino, utilizzato dalla trans. In mattinata è stato inoltre effettuato un nuovo sopralluogo nell'abitazione andata a fuoco.



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