Censis, troppo Facebook. E gli italiani snobbano la lettura

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Al telefonino non si rinuncia, alla carta stampata sì. Ottavo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione "I media tra crisi e metamorfosi".

Social network su Internet sempre più popolari, in crescita esponenziale, ma la lettura dei libri sta perdendo terreno. Questo lo scenario che emerge dal rapporto sui consumi mediatici del Censis. 

La top five italiana dei social network è costituita in primis da Facebook, noto al 61,6% degli italiani, YouTube (60,9%), Messenger (50,5%), Skype (37,6%) e MySpace (31,8%). E sono soprattutto i giovani a frequentare questo tipo di comunità. Il 30,9% degli italiani usa YouTube, mentre il 25,9% usa Facebook.

La lettura è la prima tre le attività che si sacrificano a vantaggio di Facebook: questa la risposta data dal 42,4% degli iscritti al social network.

Secondo il rapporto Censis, spopolano i media gratuiti mentre hanno una sostanziale battuta quelli a pagamento, fatta eccezione per la Tv satellitare, da una parte, e per i quotidiani on line, dall'altra. E tutto a causa della crisi economica.
Incontrastato re nei desideri degli italiani rimane il cellulare, il cui uso rimane tutto sommato è stabile, con un leggero calo dall'86,4% all'85%.

Al telefonino dunque non si rinuncia, neanche in tempi di crisi.
Alla carta stampata, invece, sì.
Questo un altro dato che emerge dall'ottavo Rapporto del Censis sulla Comunicazione: in soli due anni, la lettura di quotidiani a pagamento passa dal 67% del 2007 al 54,8% del 2009, invertendo una tendenza leggermente positiva che si era registrata negli anni immediatamente precedenti al 2007.

Numeri, questi, che si riferiscono all'utenza complessiva, cioè di chi legge un quotidiano almeno una volta la settimana. Se poi si considera l'utenza abituale, cioè chi lo legge almeno tre volte la settimana, si registra un vera e propria caduta, passando dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009.



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