Muore in carcere a Pavia, indagati direttrice e medico

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La vicenda risale al 5 settembre scorso quando Sami Ben Garci Mbarka, tunisino di 42 anni con moglie italiana e tre figli, muore in condizioni di salute tragiche nel penitenziario lombardo dopo un prolugato sciopero della fame

E' morto di fame e di sete. Lo ha fatto lucidamente mentre era detenuto nel carcere di Pavia, per protestare contro una condanna che riteneva ingiusta. Per quella morte ora ci sono due indagati: la direttrice del carcere e il direttore sanitario dello stesso istituto penitenziario. La Procura per loro ipotizza il reato di omicidio colposo. La vicenda risale al 5 settembre scorso quando Sami Ben Garci Mbarka, tunisino di 42 anni con moglie italiana e tre figli, muore in condizioni di salute tragiche: da 51 giorni respinge cibo e bevande. Ad accusarlo era stata una sua ex amante marocchina.

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