Ris, si dimette il comandante Garofano

Luciano Garofano, alla guida dei Ris di Parma da 14 anni
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Il colonnello, al comando dei Ris da 14 anni, è sotto indagine da parte della procura di Parma, dopo un esposto presentato dall'avvocato Taormina. Con i Ris si è occupato tra l'altro dell’omicidio di Garlasco, della strage di Erba e del delitto di Cogne

Il colonnello Luciano Garofano, 56 anni, comandante del Ris di Parma, ha lasciato l'Arma dei carabinieri. La notizia arriva insieme a quella della sua iscrizione nel registro degli indagati per un presunto uso improprio dei mezzi e delle strutture del Ris nell'ambito delle sue consulenze, ma non è questa - secondo quanto si è appreso - la ragione per cui ha deciso di appendere l'uniforme al chiodo. La ragione, piuttosto, andrebbe cercata nella decisione del Comando generale di trasferirlo da Parma a Roma, dopo la sua mancata elezione alle ultime Europee. Decisione alla quale sono seguite le carte bollate, ma che è stata confermata dal Consiglio di Stato: la risposta di Garofano sono state le dimissioni.

Ma partiamo dall'inchiesta in cui è indagato. Diverse le ipotesi di reato che gli sarebbero contestate: peculato, truffa, falso ideologico in atto pubblico. Tutto nasce da una denuncia dell'avvocato Carlo Taormina, acerrimo avversario di Garofano ai tempi del processo ad Annamaria Franzoni, alla procura militare di Roma. Così ricostruisce la vicenda lo stesso Taormina: "Due anni fa presentai al pm militare Barone una denuncia su tutte le consulenze svolte da Garofano come consulente di varie procure, e non come comandante del Ris. Garofano ha utilizzato attrezzature e personale appartenente all'Arma durante l'orario di ufficio e ha percepito i compensi dalle consulenze tecniche affidategli". Secondo Taormina, al vaglio del pm di Parma Paola Dal Monte, cui sono stati trasmessi per competenza gli atti dalla procura militare di Roma, vi sarebbero una quarantina di consulenze svolte da Garofano dal 2002 al 2009 tra cui quelle per inchieste come Cogne, Garlasco, Erika ed Omar, Via Poma.

L'11 novembre scorso la guardia di finanza ha acquisito documenti riguardanti le consulenze svolte da Garofano nella sede del Ris di Parma ed è forse a quella data, o a prima, che risale la sua iscrizione nel registro degli indagati. Ma, come detto, non sarebbe stato questo "incidente di percorso" la molla che ha spinto Garofano alle dimissioni, da ricercare invece nel suo trasferimento. Il colonnello, a causa della sua specializzazione, è stato infatti spostato da Parma al Racis di Roma, il Raggruppamento operativo scientifico dell'Arma da cui dipendono tutti i Ris. Una decisione che l'ufficiale avrebbe continuato a non condividere. A Parma, sotto la sua direzione, i Ris hanno avuto un ruolo fondamentale in vicende di livello nazionale: da Cogne a Garlasco, al caso di Erika e Omar, dall'omicidio Donegani al caso Bilancia. Che cosa farà, adesso? Secondo le indiscrezioni che circolano, continuerà a fare quello che ha fatto finora: il perito nei processi e lo scrittore di libri, alcuni dei quali diventati dei veri e propri best seller.

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