Estetista uccisa a Bari, fidanzato tradito da Facebook

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E' stato Alessandro Angelillo, 33 anni, secondo gli investigatori, ad uccidere la 50enne Anna Costanzo, truccatrice degli artisti della fondazione Petruzzelli, trovata morta a luglio nella sua casa

Aveva provato in tutti i modi a riconquistarla, fino a perseguitarla. Ma lei non voleva più sapere. Così di fronte al suo ultimo rifiuto, dei fiori rispediti indietro, l'ha uccisa. Non un raptus, ma un piano studiato come si deve, tanto che l'accusa con cui Alessandro Angelillo, 33 anni, è stato arrestato dopo 4 mesi dall'omocidio della ex fidanzata Anna Costanza, 50 anni, è di omicidio volontario con premeditazione. Era arrivato ad odiarla così tanto che prima ancora di ucciderla, il commerciante di ferramenta ha fatto di tutto anche per distruggere l'immagine di Anna Costanzo di donna benvoluta e moderna. Nella sua seconda impresa non è riuscito, ma nella prima sì. Angelillo aveva le chiavi di casa della sua ex fidanzata così la notte tra il 10 e l'11 luglio si sarebbe introdotto nella casa della vittima a Bari, si sarebbe collegato a Facebook, dal proprio account e da quello della vittima per scrivere un messaggio, con lo scopo di depistare le indagini, relativo a tre uomini che la donna avrebbe conosciuto. Poi avrebbe atteso il suo ritorno, poco dopo le due di notte. Quindi l'avrebbe colpita prima con un ceffone e con una statuetta e poi annegata nella vasca da bagno. Ha portato avanti una messinscena da romanzo Angelillo, ma la polizia dopo i sospetti ha avuto le conferme e lo ha arrestato prima che potesse fare del male anche ad un'altra sua ex fidanzata che aveva iniziato a minacciare e perseguitare.

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