"Cucchi pestato in tribunale", sei indagati

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La Procura: "Scaraventato a terra e preso a calci". Svolta nelle indagini per la morte del 31enne. Iscritti nel registro degli indagati tre medici e tre agenti penitenziari. Nessuna accusa per i carabinieri

Il presunto pestaggio di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni morto il 22 ottobre scorso dopo l'arresto, sarebbe avvenuto nel sotterraneo del palazzo B della Città giudiziaria di Roma, dove si trovano le celle di sicurezza. A questa conclusione sono arrivati gli inquirenti che hanno emesso sei avvisi di garanzia nei confronti di tre agenti di polizia penitenziaria e di tre medici. Secondo quanto riferito in procura, Cucchi sarebbe stato scaraventato in terra e, dopo aver sbattuto violentemente il bacino procurandosi una frattura dell'osso sacro, sarebbe stato colpito a calci. Il tutto sarebbe avvenuto il 16 ottobre, all'indomani dell'arresto dell'uomo per possesso di droga, e prima dell'udienza di convalida del suo fermo. Gli agenti Nicola Minichini, 40 anni, Corrado Santantonio, 50, e Antonio Dominici, 42 sono accusati di omicidio preterintenzionale.

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