Bolzano, operazione della Digos contro neonazisti

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La Polizia di Stato della città altoatesina ha arrestato una persona ed eseguito 17 perquisizioni, di cui 9 nei confronti di minorenni, nell’ambito dell’operazione Macchia Nera finalizzata a colpire un gruppo di giovani skinheads d’orientamento neonazista

La polizia ha arrestato un giovane e ne ha denunciati altri sedici (nove di loro sono minorenni) con l'accusa di avere costituito nel Meranese un gruppo della Gioventù hitleriana. L'operazione che ha visto numerose perquisizioni domiciliari nella cittadina di Naturno. Nove dei ragazzi denunciati sono minorenni: il più giovane ha 15 anni e gli altri arrivano a 26. Nell'operazione, chiamata 'Macchia Nera', è stato individuato un gruppo di giovani skinheads chiamato 'Naturnser Hitlerjugend' (Gioventù Hitleriana di Naturno), operante in val Venosta.

Il giovane arrestato nell'ambito della operazione di polizia e carabinieri è Dominik Defatsch, di 19 anni, considerato dagli inquirenti il leader del movimento. L'accusa è di violazione della legga Mancino sull'odio razziale, lesioni e percosse. Lo scorso marzo, il giovane che lavora come imbianchino era già stato arrestato una prima volta sul Garda, dove si trovava per lavoro. Era accusato di un pestaggio, avvenuto alcune sere prima davanti a una discoteca a Castelbello, sempre in val Venosta. Un giovane era stato picchiato per futili motivi, riportando varie fratture e contusioni.

Il gruppo di naziskin - secondo gli inquirenti coordinati dal pm bolzanino Paul Ranzi - avrebbe organizzato più volte delle spedizioni punitive contro ragazzi stranieri e di sinistra. Durante le perquisizioni è stato sequestrato numeroso materiale informatico con contenuto neonazista, ma anche abbigliamento, spille e altri cimeli.

Guarda il video girato dalla Polizia di Stato di Bolzano:

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