Cosentino, la richiesta di arresto arriva alla Camera

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La giunta per le autorizzazioni valuterà la richiesta di arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. Ghedini: "accuse inconsistenti". Fini: la sua candidatura alla regione Campania? "Non credo sia più nel novero delle cose possibili"

E' arrivata alla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio la richiesta per l'arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, avanzata dal Gip di Napoli. Lo ha confermato ai microfoni di Skytg24 lo stesso presidente della Camera Gianfranco Fini. In merito ad una eventuale candidatura dello stesso Cosentino alla presidenza della regione Campania (ipotesi avanzata nei giorni scorsi da diversi paralmentari del Pdl) la terza carica dello Stato ha parlato di un'ipotesi "non più nel novero delle cose possibili".
A difesa di Cosentino si schiera invece Niccolò Ghedini che parla di accuse "incredibili ed inconsistenti solo ad osservare che da moltissimo tempo sono annunciati, a mezzo stampa, indagini e provvedimenti nei suoi confronti, al solo evidente fine di screditarlo ed impedire una fisiologica ed ottima candidatura alla guida della regione Campania".
Intanto, il fascicolo di 350 pagine è arrivato sul tavolo del presidente della Giunta, Pier Luigi Castagnetti. La prima riunione utile è prevista per domani. Non si esclude quindi che la questione possa essere affontata nelle prossime 24 ore, anche se la mole dell'incartamento non sembra tale da renderne agevole lo studio in una sola giornata di lavoro. Castagnetti ha comunque assicurato che "nessuno ci dormirà sopra" e che la giunta si pronuncerà il prima possibile.
L'ipotesi a carico di Cosentino sarebbe quella di concorso esterno in associazione camorristica, in merito a presunti contatti con il clan dei Casalesi nell'ambito di un procedimento scaturito dalle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Fini a SKY TG24: Cosentino non sarà candidato



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