Caso Cucchi, nuovo appello dei familiari per la verità

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Dopo il corteo del 7 novembre, in cui esponenti dei centri sociali hanno attaccato la polizia al grido di "assassini", i congiunti di Stefano, morto in circostanze poco chiare, hanno nuovamente chiesto di conoscere cosa sia davvero successo

E' ancora giallo sulla morte di Stefano Cucchi, il giovane morto al Pertini, in circostanze poco chiare, sei giorni dopo il suo arresto. Mentre in un corteo organizzato da alcuni centri sociali è esplosa la rabbia contro le forze dell'ordine, i familiari di Stefano si sono subito dissociati da tali atti di violenza ma hanno lanciato un nuovo appello per conoscere la verità: "Come mai il modulo, che i pazienti detenuti firmano all'ingresso, ha una croce sul diniego di informare i familiari eppure non porta la firma di Stefano?". E in una intervista al Corriere della Sera il padre del giovane ha ricordato la telefonata dei carabinieri per informarlo che il figlio era ricoverato in ospedale, ma dove nessuno gli ha mai consentito l'accesso.

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