L'influenza tra dubbi, cure fai-da-te e tanto marketing

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Meglio i vecchi rimedi della nonna o gli spray immunizzanti? Tra psicosi, teorie complottiste e tanto marketing (illegale), in rete si discute e ci si preoccupa. Ma c'è anche chi la butta sul ridere

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di Nicola Bruno

Aglio, cipolle, zuppe della nonna e altre erbe magiche. Ma anche gel, spray, sistemi per la purificazione dell'aria e decine di dipositivi hi-tech per test fatti in casa. Prima ancora che l'influenza A iniziasse a diffondersi in tutto il mondo, in rete sono iniziati a comparire mille e un rimedio per gli utenti più paranoici.

A farla da padrone sono i vecchi consigli della nonna condivisi sui forum: è il caso di questo sito che consiglia di bollire una cipolla e poi inalarla con un asciugamano sopra la testa; entusiasta il feedback di un utente: "Io e il mio figlio di 13 anni siamo stati malati per una settimana. Ora siamo finalmente guariti. Grazie". Anche in Italia sono in tanti a rilanciare le cure alternative. Il naturopata Luca Avoledo spiega su Supereva che "è possibile ridurre il rischio di contrarre la (fin troppo) temuta influenza A H1N1 rinforzando le difese immunitarie. E la fitoterapia può essere di grande aiuto". Indicati l'Aloe vera, ginseng e l'eleuterococco. Ma a farla da padrone sono ovviamente gli anti-ossidanti (vitamina C), come spiegano diversi blog online.

Fin quando si tratta di rimedi naturali al massimo si corre il rischio di non ottenere nessun effetto (né positivo né negativo). Ma cosa succede quando ci si mette di mezzo il marketing, con centinaia di prodotti che promettono protezioni miracolose? La Food and Drug Administration statunitense la scorsa settimana ha pubblicato una lista nera con 135 prodotti fraudolenti pubblicizzati online.
È il caso di questo disinfettante venduto alla modica cifra di 70 dollari. O di questa società che commercializzava un sistema a ultravioletti per sconfiggere sul colpo il virus.
E la lista è lunga: ci sono anche spray nasali, shampoo e diversi kit di emergenza.

Di fronte a tutto ciò, meglio limitarsi a confidarsi con altri utenti online. Su Yahoo! Answers c'è tutto un campionario di dubbi e paranoie: "La sonnolenza e il mal di occhi è l'influenza H1N1?" chiede un utente. Mentre su YouTube dilagano le teorie complottiste, con fantomatici esperti che spiegano come il virus sia stato creato in laboratorio per vendere vaccini.

In Italia è nato anche un blog che cerca di mettere ordine tra I dubbi, mentre su Facebook ci si scambia dritte su gruppi come "Combattiamo insieme la Nuova Influenza A (H1N1)".

E se proprio non sapete resistere alla psicosi da sindrome, meglio però effettuare l'InfluTest su Ferma il Virus, il sito promosso dal Ministero della Salute. O limitarsi ai consigli istituzionali di Topo Gigio.

Meglio ancora metterla sul ridere, come fanno questi ragazzi su YouTube con un video-verità "bloccato dalla censura" in cui prende parola un "esimio" prof. Faccetti.
O in questo mash-up in cui si racconta l'influenza dal punto di vista degli animali.


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