Il racconto di Marrazzo ai pm: "violenze e intimidazioni"

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"Mi sentivo come se fossi sequestrato. Da Natalie entrarono in due persone, mi umiliarono". L'ex presidente della regione Lazio ha raccontato così, nell'audizione davanti ai pm, il blitz in cui fu sorpreso e filmato in casa di un trans

Sottomesso, intimidito, umiliato, chiaramente in imbarazzo. Si racconta così l'ormai ex presidente della regione Lazio Piero Marrazzo ai magistrati di Piazzale Clodio che lo hanno sentito lunedì scorso. Aggiunge dettagli, corregge qualche dichiarazione, approfondisce e soprattutto contraddice la versione dei carabinieri che si trovano a Regina Coeli in attesa della decisione sulla loro scarcerazione da parte del tribunale del Riesame. "Mi sentivo come fossi sequestrato, ha raccontato Marrazzo. Nell'abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate". E poi il denaro. Non 5000 euro per una prestazione con il trans, ha detto Marrazzo, ma mille per Natalie, poggiati su un tavolinetto appena arrivato in via gradoli e gli altri 2000 euro presi dai carabinieri entrati. Ma nessun ricatto da parte dei trans, assicura l'ex governatore, e la cocaina, ammette davanti ai magistrati "mi è capitato di consumarla sporadicamnete, ma solo negli incontri coi trans".

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