Influenza A: Fazio, andate dal medico, non in ospedale

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Il viceministro alla Salute ha fatto il punto sulla diffusione del virus: "E' normale che ci siano vittime, ma la letalità italiana è la metà rispetto alla letalità media registrata in Europa". Vaccinazione raccomandata per le donne in gravidanza

"Sono 16 i morti e 30 attualmente i casi ospedalizzati" a causa della nuova influenza in Italia. A dirlo è il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine dell'incontro a Palazzo Chigi sull'emergenza A/H1N1. "Da domani, viste le esigenze della stampa il numero delle vittime e i casi gravi saranno sul sito del ministero", aggiunge il ministro precisando che non esiste nessun caso Campania.

"Mi pare ingeneroso parlare di caso Campania", sottolinea Fazio snocciolando alcuni numeri. "L'incidenza di influenza A per mille abitanti è di 3,88 in Italia e di 12,6 in Campania".Quest'ultima, fa osservare, "ha decisamente più influenze di tutte le altre Regioni. Ecco, dunque, che abbiamo anche per l'influenza A un numero di casi molto più alto, ciononostante l'incidenza in questa Regione resta di 0,1 per mille: siamo 20 volte sotto i numeri della stagionale". Tuttavia, "l'assessore alla sanità campano mi ha chiesto aiuto, e noi stiamo pensando a un esperto da inviare lì. Anch'io credo di andare presto in visita".

Fazio informa che il picco della nuova influenza nel nostro Paese, stando alle previsioni, "dovrebbe esserci entro i primi dell'anno nuovo", tra dicembre e gennaio. Intanto, la campagna vaccinazione entra nel vivo. Il punto delle vaccinazioni si farà, anticipa il ministro, "giovedì 5 novembre in sede di Stato-Regioni". Finora alle Regioni sono arrivate "un milione di dosi" di vaccino per contrastare il virus A/H1N1. Queste saliranno a "due milioni alla fine della prossima settimana, e a sei milioni alla fine del mese di novembre. Ci auguriamo di arrivare a 10-11 mln di dosi entro fine anno". Si valutano anche vaccini extra per l'Aquila. "Il sindaco dell'Aquila mi ha chiamato -riferisce Fazio -. Se c'è il problema delle tendopoli manderemo delle dosi extra di vaccini".

Secondo il ministro, le donne in gravidanza sono tra le categorie più a rischio: sono "quattro volte più in pericolo di ospedalizzazione". Da qui l'appello alla future mamme di vaccinarsi il più presto possibile. Dopo aver vaccinato le categorie più a rischio, bimbi malati compresi, sarà la volta, per l'immunizzazione, "dei più piccoli, a partire dagli asilo nido e dai bambini in comunità. Via via, in base alla disponibilità di dosi, si procederà per fasce d'età, e non perché i bambini sono più a rischio, ma perché fungono da moltiplicatore del virus A/H1N1". Fazio si augura, quindi, "entro fine anno, verosimilmente entro dicembre, di vaccinarli".

Per tutti vale il consiglio, sottolinea il viceministro, di "non intasare i Pronto soccorso in caso di sintomi" influenzali, temendo di essere colpiti dal virus A/H1N1. "Siamo in pandemia", dice Fazio, precisando tuttavia che quella che sta spaventando l'intero pianeta "è un'influenza con sintomatologia lieve". Tuttavia, "come insegnano i libri di medicina, ogni influenza provoca delle vittime, e questo è quanto sta accadendo con questo virus". Agli italiani, però, la raccomandazione di non perdere la calma, "se si avvertono i sintomi -ribadisce- occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia, anche telefonicamente se non reperibile, ma senza intasare gli ospedali e i Pronto soccorso" della Penisola.

Parlando della mortalità in Italia rispetto ad altri Paesi, Fazio cerca di rassicurare tutti. La mortalità italiana legata alla nuova influenza "è dimezzata rispetto a quella del resto d'Europa". Numeri alla mano, il viceministro sottolinea che in Italia la mortalità è pari a "0,028 per 100 mila abitanti", mentre in Europa si attesta a 0,062 per 100 mila abitanti". E precisa che "in Francia le vittime sono state 44, 137 in Inghilterra, 67 in Spagna. In tutto, in Europa, ci sono state 317 morti su 500 milioni di abitanti".

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