Blefari, doppia inchiesta sulla morte della brigatista

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Per i legali si tratta di un suicidio annunciato viste le condizioni psicofisiche della detenuta. Alfano: "Ho disposto un'inchiesta amministrativa". La Blefari forse era pronta a collaborare

Sembra che fosse pronta a collaborare con la giustizia la brigatista Diana Blefari Melazzi, 41 anni, condannata all'ergastolo per l'omicidio Biagi, che sabato sera si è impiccata in cella nel carcere di Rebibbia, a Roma. Poche ore prima di uccidersi aveva ricevuto la visita di alcuni investigatori, poi le era stata notificata la condanna definitiva della Cassazione. I difensori della brigatista denunciano di aver segnalato più volte inutilmente che la donna aveva problemi psichici ed era fortemente depressa. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso del programma televisivo Mattino Cinque, è intervenuto sul suicidio della Blefari Melazzi: "Dove era detenuta le condizioni non erano connotate da sovraffollamento o condizioni poco dignitose. Anche su questo nessuna ombra deve restare e ho disposto un'inchiesta amministrativa e ho chiesto il massimo della celerità", ha sottolineato il Guardasigilli.
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