Caso Cucchi, gli utenti di Facebook scrivono a Napolitano

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Sul social network è stato pubblicato il testo di una lettera da copiare e inviare via mail al presidente della Repubblica per chiedere giustizia e verità sulla morte di Stefano

Verità e giustizia sulla morte di Stefano Cucchi. Lo chiedono i genitori del giovane 31enne arrestato a Roma il 16 ottobre scorso perché trovato in possesso di un modesto quantitativo di hashish e deceduto sei giorni dopo in ospedale. Ma lo chiedono anche gli utenti di Facebook attraverso una lettera indirizzata al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Sulla bacheca del gruppo in memoria di Stefano Cucchi, che conta oltre 15 mila iscritti (ma il numero continua a crescere di ora in ora), sono continui gli appelli a inviare tutti la stessa mail al presidente della Repubblica.
Questo il testo da incollare e spedire:

Illustrissimo Signor Presidente,
le fotografie diffuse ieri con estremo coraggio dalla famiglia di Stefano Cucchi impongono una reazione delle coscienze.
Come Lei con la Sua biografia ci ha più volte insegnato, impongono in primo luogo una reazione della coscienza del nostro Paese, Repubblica democratica e antifascista per la cui nascita migliaia di martiri hanno offerto il sacrificio delle loro vite e migliaia di eroi hanno conosciuto la reclusione e l’internamento nelle carceri del regime. Anche in virtù di quel sacrificio, oggi possiamo dire che il tasso di democrazia di un Paese civile si misura dalle condizioni delle sue carceri, dal rispetto che lo Stato assicura a ciascun detenuto.
Se leggessimo con questo metro di giudizio la vicenda di Stefano Cucchi, dovremmo ritenere l’Italia un Paese schiavo, servo della barbarie e dell’arbitrio. Le Istituzioni che Lei rappresenta devono reclamare, insieme alla famiglia e insieme ad ogni cittadino democratico, verità e giustizia.
Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, affinché sia fatta piena luce su questo episodio drammatico. Affinché noi tutti si possa cancellare questa assurda vergogna di sentirsi italiani.

Le porgiamo, ringraziandoLa, i nostri più sentiti saluti.

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