Stupro di Guidonia, liberi i due romeni

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I due erano accusati di favoreggiamento. La scarcerazione decisa per scadenza dei termini. Scoppia la polemica: Il sindaco di Roma Gianni Alemanno "E' uno scandalo, un segnale devastante per questa città e per tutte le donne"

Sono tornati in libertà, per scadenza dei termini sopravvenuti dopo la chiusura dell'inchiesta e prima della richiesta di giudizio, i due romeni accusati di resistenza e favoreggiamento della latitanza dei loro quattro connazionali accusati dello stupro avvenuto a Guidonia, vicino a Roma, il 22 gennaio scorso.

Mugurel Goia e Ionut Barbu, dopo gli arresti domiciliari, erano stati sottoposti all'obbligo di dimora in una località del Veneto. Il pm della procura di Tivoli, Marco Mansi, ha chiuso l'indagine ma non ha ancora chiesto il rinvio a giudizio e quindi, in scadenza termini, i due romeni sono ora liberi".

L'avvocato dei due romeni Domenico Dello Monaco, ha spiegato che i suoi assistiti resteranno nella località segreta al Nord Italia e che hanno intenzione di trovare un lavoro. I due romeni hanno sempre sostenuto che non erano a conoscenza che i loro quattro connazionali si erano resi responsabili dello stupro della ragazza, dopo aver chiuso nel bagagliaio dell'auto il fidanzato.

E' uno scandalo. E' un segnale devastante per questa città e per tutte le donne. La magistratura, la macchina della giustizia, si deve rendere conto che così non andiamo da nessuna parte". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in merito alla messa in libertà, per scadenza dei termini sopravvenuti dopo la chiusura dell' inchiesta e prima della richiesta di giudizio, dei due romeni accusati di resistenza e favoreggiamento della latitanza dei loro quattro connazionali accusati dello stupro avvenuto a Guidonia, vicino a Roma, il 22 gennaio scorso.

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