Marrazzo si autosospende: "Una mia debolezza privata"

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Marrazzo ha ammesso "debolezze nella sfera privata". I poteri al vicepresidente Esterino Montino, che parla di "atto di grande responsabilità" da parte del presidente. Convalidato il fermo per i carabinieri arrestati per estorsione

"Mi autosospendo, questa vicenda è frutto di una mia debolezza della vita privata". Con queste parole Piero Marrazzo lascia la poltrona di presidente della Regione Lazio . Una mossa che arriva dopo lo scandalo dello scandalo a luci rosse che ha coinvolto il Governatore, ricattato con un video da quattro carabinieri per cui il gip che indaga sulla vicenda ha convalidato il fermo. I poteri passano al vicepresidente Esterino Montino che guiderà la giunta.

In una nota il governatore del Lazio afferma:
"Sono consapevole che la situazione ha assunto un rilievo pubblico di tali dimensioni da rendere oggettivamente e soggettivamente inopportuna la mia permanenza alla guida della Regione, anche al fine di evitare nel giudizio dell'opinione pubblica la sovrapposizione tra la valutazione delle vicende personali e quella sull'esperienza politico-amministrativa. Ho quindi deciso di auto-sospendermi immediatamente e a tal fine ho conferito al vicepresidente la delega ad assumere la provvisoria responsabilità di governo e di rappresentanza ai sensi della normativa vigente, rinunciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica. In considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che nell'immediato dovranno essere assunti, in virtù della particolare congiuntura economica e anche in relazione alle funzioni che svolgo in qualità di commissario di Governo, ho deciso di aprire un percorso che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione".

Esterino Montino, il vice del presidente della regione Lazio, commenta il gesto di Marrazzo : "Si tratta di un atto di grande responsabilità, di quelli che non se ne vedono molti"





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